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09-02-2014 - Arte & Cultura
La sfida internazionale della musica a Napoli ed al mandolino: "Invisible Cities Project"

~~“Invisible Cities Project” è una sfida lanciata al mandolino e a Napoli, perché si rinnovino e vengano fuori dai luoghi comuni che li seppelliscono.
Compositori da diverse nazioni hanno risposto alla “call for score” del mandolinista Mauro Squillante, che alcuni mesi fa ha chiesto ai rappresentanti del mondo della musica di comporre un brano per mandolino e chitarra, ispirandosi al libro “Le Città Invisibili” di Italo Calvino. Nel novantennale della nascita dello scrittore, si è pensato ad un omaggio che ne riflettesse la vulcanica creatività e che rendesse in musica le mirabolanti emozioni dell'universo fantastico da lui creato. Allo stesso tempo l’utilizzo del duo chitarra e mandolino vuole essere un omaggio a Napoli e ad una formazione musicale storica che da sempre ha caratterizzato questa città.
Decine di artisti e rinomati compositori provenienti da Italia, Stati Uniti, Grecia, Spagna, Russia, Brasile ed altre nazioni, hanno espresso entusiastica approvazione per l'”Invisible Cities Project”, offrendo il loro prezioso contributo con un lavoro liberamente ispirato ad una delle "Città invisibili", regalando una pluralità di linguaggi liberi e stili, ma anche una straordinaria omogeneità musicale, chiaro segnale della potenza ispiratrice univoca che discende dalla grande opera di Calvino. Grazie a queste composizioni, si è creata una nuova dimensione per il mandolino: non più legato ad un solo tipo di repertorio folkloristico, ma strumento classico dalle capacità espressive straordinarie, adatto all'esecuzione di ogni repertorio, anche della musica contemporanea.
Il concerto per duo mandolino e chitarra “Invisible Cities Project” , prodotto da InCantidiSirene, rientra nella stagione concertistica 2013/2014 del centro di musica antica Fondazione Pietà dei Turchini di Napoli. L'appuntamento è per il 14 febbraio alle ore 20,30 presso la Chiesa di San Rocco a Chiaia, in via Riviera di Chiaia a Napoli, location appena inaugurata ma che sta già attraendo centinaia di appassionati da tutta la città.
I brani saranno eseguiti per la prima assoluta il 14 febbraio da Mauro Squillante al mandolino e Sante Tursi alla chitarra. Assieme a loro andranno in scena gli attori Cristina Recupito ed Igor Canto, che con le loro voci narreranno brani del libro, richiamando immagini che introdurranno appieno lo spettatore  nel mondo magico e surreale di Calvino. Sullo sfondo, l'illustratrice Martina Troise dipingerà  in tempo reale un'opera unica ispirata alle musiche in esecuzione. Tra le premières in programma è da sottolineare il brano “Zemrude” che il famoso compositore Carlo Domeniconi ha dedicato al progetto.

 

~~Mauro Squillante
                                                                                     
Mauro Squillante, nato a Napoli, si è diplomato in mandolino presso il Conservatorio "C. Pollini" di Padova sotto la guida del M. Ugo Orlandi.  Ha approfondito i propri studi musicali con Enrico Baiano, Federico Marincola, Emilia Fadini, Edoardo Eguez e Hopkinson Smith e Crawford Young presso la Schola Cantorum Basilensis. Si è perfezionato nello studio degli strumenti antichi a plettro (mandolino e mandola, mandolone, calascione, chitarra barocca) e della prassi esecutiva barocca con Federico Marincola ed Enrico Baiano. Svolge un'intensa attività concertistica come solista e in formazioni da camera in Italia ed all’estero. E' risultato primo classificato per la sezione di musica da camera in vari concorsi nazionali. Collabora stabilmente con il Teatro S. Carlo di Napoli. E'stato componente del gruppo musicale "Media Aetas" del M° Roberto de Simone con il quale si è esibito in tournées all'estero (Europa, Medio Oriente, America Latina). La sua discografia spazia dalla musica antica a quella contemporanea: "Il Mandolino nel XVIII Secolo" (Vigiesse), "Tarantella Storta" (Felmay ‐ Dunya records) del chitarrista ‐ compositore Antonello Paliotti, CD "Festa Napoletana" (opus 111) con la Cappella della Pietà dei Turchini diretta dal M° Florio, "La Cecchina" (Bongiovanni) con l'orchestra di strumenti antichi La Lyra di Anfione diretta dal M° Vito Paternoster, "Serenata Luntana" (Felmay ‐ Dunya records) con la Napoli MandolinOrchestra, di cui è direttore, "Li Turchi Viaggiano" del gruppo Media Aetas con musiche del M° R. De Simone, "Lo cunto in canto" (Niccolò) con l'Ensemble Vocale di Napoli del M° Antonio Spagnuolo, "Vite Perdide" del compositore Daniele Sepe. Ha effettuato inoltre registrazioni radiofoniche per la RAI e le emittenti radiofoniche francesi e tedesche. Collabora inoltre con i Freiburger Barok Orchestra, la Venice Baroque Orchestra, la Cappella della Pietà dei Turchini, Arte dell’Arco, Dolce e Tempesta, Collegium Pro Musica, l’orchestra del Teatro S. Carlo, l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Mozart Synphonietta, diretto fra gli altri da Renè Jacobs, Andrea Marcon, Peter Maag, Louis Bacalov, Antonio Florio, Gabriele Ferro.
E' Presidente dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, associazione riconosciuta per il proprio fondamentale apporto alla rinascita del mandolino a Napoli. Tiene seminari di strumenti a plettro antichi presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio "Cimarosa" di Avellino. Insegna mandolino barocco presso il Centro di Musica Antica “Pietà dei Turchini” in Napoli. Dirige la collana di musiche per mandolino per la casa editrice musicale Mnemes ¬Alfieri e Ranieri Publishing di Palermo, ed ha inoltre pubblicato per la casa editrice Santabarbara.
E' docente di mandolino presso il Conservatorio "Piccinni" di Bari e Il Conservatorio
“G.Martucci” di Salerno.

 

~~Sante Tursi
 
   Sante Tursi è nato a Bari e si è diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "N. Piccinni" della sua città. E’ anche laureato in Filosofia con il massimo dei voti e la lode.
La  sua  formazione  è  poi  proseguita  con  Alirio Diaz, Josè Tomàs, Manuel Barrueco e con Oscar Ghiglia, con il quale ha studiato per tre anni come borsista presso l'Accademia Chigiana di Siena ottenendo 3 diplomi di merito. In seguito ha frequentato i corsi triennali di alto perfezionamento    della     Musik¬Akademie    di Basilea tenuti da O. Ghiglia, conseguendo il Solisten‐Diplom. E’ stato premiato in diversi concorsi internazionali fra cui il Segovia di Granada,  i  concorsi  di  Gargnano  e  Alessandria (dove ha ricevuto anche il premio speciale Alirio Diaz). Ha vinto il  1° premio assoluto del 33.mo Concorso Internazionale di Chitarra di Tokyo. Sante Tursi suona regolarmente in tutta Europa, Asia e America, nei maggiori centri musicali e per i festival più importanti: Teatro Filarmonico di Verona, Fondazione W. Walton, Japan Guitar Association Music Festival di Tokyo, Festival Internacional Cervantino de Mèxico, Festival Guitar in Russia di Voronezh, Erlbach Guitar Festival (Germania), Festival Internazionale di Chitarra di Gliwice (Polonia), Semana Internacional “R. Sainz De La Maza” di Burgos (Spagna), Bar International Guitar Festival (Montenegro), Bosnia Guitar Festival di Banja Luka (Bosnia), Festival di Musica Contemporanea dell’Università di Santiago del Cile, Festival Internazionale di Chitarra di Lima (Perù), Teatro Colòn di Buenos Aires, Royal Festival Hall di Londra e come solista   con   orchestre   quali   l’Orchestra   Sinfonica   della   Provincia   di   Bari, l’Orchestra Sinfonica de Bellas Artes de Mèxico, Filarmonica di Cluj (Romania), English Chamber Orchestra, etc.  Dedica  particolare  attenzione  alle  nuove  musiche  presentando  prime esecuzioni: ha  eseguito  la  Sonata  per  chitarra  di  Giampaolo  Bracali  presso Radio Universidad di Santiago del Cile; le Sonate di Stefano Taglietti e Vito Palumbo, a lui dedicate, al Festival Internazionale di chitarra di Lima e presso la Royal Festival Hall‐Purcell Room di Londra; il Liederkonzert per due chitarre e orchestra di Angelo Gilardino presso la Royal Festival Hall‐Purcell Room di Londra con la English Chamber Orchestra. Oltre ad essere titolare della cattedra di chitarra presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, Sante Tursi tiene corsi di perfezionamento e Master‐Class in Europa e America. Incide per la Rainbow, con la quale ha realizzato un CD sulla musica da camera del primo ‘800 e altri due interamente dedicati alla musica di M. M. Ponce.