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09-03-2015 - Cronaca
POMPEI: QUERELLE PADULOSI, RISPOSTA SINDACO

"Le accuse lanciate dal consigliere Maria Padulosi sono molto gravi e la invito a presentare regolare denuncia presso le autorità preposte, accompagnandola personalmente, qualora il caso lo richiedesse. Affermare che ai cittadini venga chiesto “per chi hanno votato” come lasciapassare per accedere uffici e servizi comunali è di una gravità inaudita. Chi mi conosce sa che questo modo di fare non mi appartiene. Da quando sono stato eletto sono il sindaco di tutti di chi mi ha votato e soprattutto di chi non mi ha votato. Questa ipotetica lista dei buoni e dei cattivi appartiene ad un altro modo di fare politica. Un metodo da cui sono lontano anni luce. La trasparenza negli atti amministrativi, e non solo, è ciò che contraddistingue la mia azione politica in ogni ambito. Le dichiarazioni della consigliera Padulosi mi lasciano basito. Soprattutto nella parte in cui afferma che ci siano delle incursioni durante i colloqui privati. E’ bene che la signora Padulosi sappia che su mia esplicita richiesta non ho mai colloqui privati con le persone e i cittadini. I miei collaboratori, i consiglieri comunali o gli assessori  sono sempre presenti a tutela di tutti, a tutela della trasparenza e della legalità. Tutto ciò che viene detto presso la Casa Comunale è pubblico e riguarda esclusivamente l’interesse della città. Non ho alcun motivo di trattare in privato determinate vicende, non ho necessità di mediare o confabulare nelle segrete stanze. Anche questo modo di fare appartiene al passato, non alla mia amministrazione. Infine, invito nuovamente l’avvocato Padulosi a sporgere regolare denuncia circostanziando fatti ed eventi, facendo nomi e cognomi, se necessario, dei dipendenti o dei funzionari che, a suo giudizio, ostacolerebbero l’esercizio della sua funzione di controllo, negandole atti e documenti. Tutti i consiglieri comunali, siano essi di maggioranza o di opposizione, hanno libero accesso agli uffici comunali dove, così come stabilito dalla legge, possono chiedere, l’accesso agli atti e/o copia dei documenti di cui hanno necessità".