DETTAGLIO NEWS
24-03-2015 - Cronaca
POMPEI: QUERELLE CELLULARI, ULIANO REPLICA A GALLO

"Onestamente le esternazioni del consigliere Gallo suscitano ilarità sia per la poca conoscenza del fatto in questione sia per l’ostinazione con cui cerca la ribalta giornalistica, anche a costo di prendere degli scivoloni. Ma è giusto che anche a lui venga spiegata bene la questione nonostante non è mio costume farlo sulle pagine dei giornali, ma nell’aula consiliare che Gallo, al contrario, si guarda bene dal frequentare.

La polemica che ha investito una funzionaria comunale da lui citata è seria e come tale va considerata. La dipendente in questione, con una disposizione ad hoc e avviata sua sponte, ha inteso regalare ad una specifica associazione un bel numero di cellulari ormai in disuso, ma di proprietà dell’Ente. Sessantatre, nello specifico che “riciclati” – come afferma lo stesso Gallo - si traducono in un cospicuo gruzzoletto. Tali apparecchiature telefoniche sono, appunto, di proprietà comunale e non della funzionaria che, in quel caso, avrebbe potuto disporne come meglio credeva. Trattandosi invece di beni “pubblici” sarebbe stato opportuno consultare il dirigente di settore per capire in che modo avesse intenzione di impiegarli. Ciò non è avvenuto ed è un aspetto grave. Al contrario di quanto farneticato dal consigliere di opposizione Franco Gallo non ho mai pensato di utilizzare quei cellulari per il mio staff che, al contrario e dall’inizio del mio mandato, i propri apparecchi  personali come, d’altronde, facciamo io e la mia giunta.   

La funzionaria comunale ha deciso, invece, di procedere in un’altra direzione ed è una decisione che dovrà motivare. Nei suoi confronti è stato, infatti, avviata un’indagine interna per appurare l’esistenza o meno del reato di abuso d’ufficio o, diversamente, stabilire la correttezza della sua condotta. Nel frattempo, quel provvedimento è stato bloccato e non perché la mia amministrazione sia avversa all’associazione che in questo caso ne risulta beneficiaria, ma per un semplice principio di uguaglianza e pari opportunità. Di associazioni bisognose di fondi ce ne sono diverse e sarebbe interessante capire perché tra le tante è stata scelta proprio quella. È una questione di merito e di trasparenza, un aspetto che forse a Gallo sfugge. Da attento osservatore e leader dell’opposizione qual è mi sarei aspettato un po’ più di incisività. Se fossi stato io all’opposizione avrei chiesto a gran voce spiegazioni, lui al contrario, usa questa vicenda rendendola oggetto di banalissime strumentalizzazioni politiche, quando i problemi reali della città in realtà sono tanti e altri, ma sui quali, non avendo molto forse da dire, preferisce tacere. Come primo cittadino, comunque, sono sempre aperto alle spiegazioni e se il consigliere Gallo, nella prossima seduta dell’assise comunale ci onorerà della sua presenza, sarà lieto di illustrargliele ulteriormente".