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21-07-2012 - Arte & Cultura
A Pompei si aprono “Le porte della Musica” Ogni sabato e domenica, dal 21 luglio al 15 settembre
16 appuntamenti di grande musica, tutti ad ingresso gratuito

Pompei spalanca le porte alla grande musica. Con lo spettacolo “MediTamburi” in programma domani, sabato 21 luglio, alle ore 21.30 a Palazzo “De Fusco” (in piazza Bartolo Longo, 36) si alza a Pompei il sipario sulla II edizione della rassegna concertistica “Le porte della musica”.

Ogni sabato e domenica, dal 21 luglio al 15 settembre, 16 appuntamenti di grande musica, tutti ad ingresso gratuito, in cui artisti di livello internazionale e giovani di talento si esibiranno in repertori che spaziano dalle note classiche al jazz, dai pezzi classici napoletani ai brani che hanno reso memorabili le colonne sonore dei film.

Patrocinata dal Comune di Pompei – Assessorato al Turismo, “Le porte della musica 2012” è stata affidata alla direzione artistica del maestro Liberato Santarpino, in collaborazione con l’Orchestra da Camera della Campania, il Liceo musicale “Santarpino” e la classe di Jazz del Conservatorio di musica “Martucci” di Salerno.

 

Il concerto inaugurale vedrà protagonista il percussionista Paolo Cimmino che, con il suo spettacolo MediTamburri, unirà musiche e culture di popoli diversi, lanciando da Pompei un messaggio in favore del dialogo interculturale. E’ un concerto-spettacolo nato dalla passione e dal lavoro di Paolo Cimmino, dalla sua intensa esperienza della musica percussiva che è “confronto-incontro-attraversamento dei ritmi”. In un tempo breve e dilatato che è quello della performance, l’ensemble invita il pubblico a compiere un viaggio affascinante, e a tratti onirico, con il tamburo sotto il braccio. Le musiche tradizionali di diversi popoli e culture qui si richiamano o si fondono dando origine ad una forma nuova che sfugge ad ogni definizione di “genere” musicale. Così, ai tamburi a cornice, alle sonorità del Sud Italia e del Mediterraneo si affiancano i caratteristici ritmi latino-americani. Gli strumenti a percussione africani dialogano con quelli dell’India e interagiscono con raffinate melodie e vocalità fortemente evocative.

L’ensemble è formato da musicisti di grande esperienza e sensibilità artistica: Gabriele Borrelli alle percussioni latino-americane e djembè; Michele Maione ai tamburi a cornice e darabuka; Emidio Ausiello, tamburi a cornice, cajon e wave drum. Paolo Cimmino: tamburi a cornice, voce e konnakol.

 

Il prossimo appuntamento con “Le porte della musica” a Pompei è per domenica 29 luglio, sempre alle ore 21.30. Sarà di scena il “Trio Jazz” di Salerno, composto da Sandro Deidda, Guglielmo Guglielmi e Aldo Vigorito.