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22-07-2015 - Cronaca
POMPEI: Sosta a pagamento, avviata la rescissione del contratto con la società Publiparking.

Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ferdinando Uliano, attraverso il capo dell’ufficio tecnico, ingegnere Michele Fiorenza succeduto in qualità di Rup al comandante Gaetano Petrocelli, ha avviato l’iter di rescissione del contratto con la società che lo scorso anno si è aggiudicata la gara per la gestione delle aree di sosta a pagamento. Una decisione arrivata al termine di una verifica effettuata  sui parcometri, sui terminali portatili in dotazione agli accertatori della sosta e sulla funzionalità del servizio.

 

Diverse le inottemperanze accertate e che consentono all’Amministrazione di Palazzo De Fusco di procedere con la risoluzione in danno del contratto d’appalto stipulato il 3 giugno del 2014.

In totale, sono stati effettuati 19 sopralluoghi a cui, oltre al Rup Michele Fiorenza, hanno preso parte anche gli operatori della Polizia Municipale e, in contraddittorio, il legale rappresentante della Pubbliparking Srl.

 

Le prime osservazioni  - che hanno prodotto un esito negativo – riguardano i parcometri installati, il cui modello non corrisponde a quello proposto nel progetto tecnico presentato in sede di gara. Pur appartenendo alla stessa tipologia, i 45 parcometri installati risultano, comunque, difformi da quelli previsti e la loro sostituzione non è mai stata comunicata, né autorizzata da Palazzo De Fusco.

Stessa situazione per quanta riguarda i terminali portatili. Il progetto presentato in sede di gara prevedeva dei terminali per la raccolta e la comunicazione dei dati mobili da parte degli ausiliari del traffico diversi da quelli, poi, effettivamente consegnati. Anche in questo caso, Palazzo De Fusco non è mai stato informato della variazione. Ma non solo. Dopo opportune verifiche tecniche è emerso, inoltre, che i terminali proposti in sede di gara sono molto più pregiati rispetto a quelli forniti, non a caso il loro prezzo è 10 volte superiore rispetto a quelli effettivamente consegnati agli accertatori della sosta. Si tratta di particolari non di poco conto se considerato che nella griglia di valutazione prevista dal disciplinare di gara, l’offerta tecnica, le caratteristiche dei parcometri e dei terminali rientravano tra gli elementi cruciali ai fini della valutazione finale e della conseguente attribuzione dei punteggi.

 

Problemi sostanziali sono emersi anche nel corso della verifica della funzionalità del servizio. La funzione più interessante posta in evidenza nel progetto della Publiservizi (oggi Publiparking) e che ha influito notevolmente nell’aggiudicazione della gara era proprio “la semplificazione per gli utenti nelle modalità di fruizione della sosta” a cui il disciplinare attribuiva ben 10 punti sul totale dei 40 previsti. In particolare, una delle semplificazioni mirava ad evitare l’andirivieni dell’utente tra il parcometro e l’auto in sosta. La Publiparking assicurava, infatti, che una volta inserito il numero dello stallo o della targa non fosse necessario esporre il talloncino sul cruscotto, al contrario, invece di quanto avviene nella realtà.

Un’altra funzione rimasta inevasa riguarda l’emissione del doppio scontrino, una caratteristica importante per le attività commerciali che, previa convenzione, avrebbero potuto rimborsare i propri clienti (in tutto o in parte) del costo della sosta. Stessa questione per la mancata possibilità di pagare il parcheggio attraverso le carte bancomat o di Credito. Infine, tutti i parcometri non funzionano correttamente ed necessario pigiare due volte di seguito sul tasto verde per ottenere la stampa dello scontrino.

Tutti particolari che sommati evidenziano significative discrepanze con quanto previsto dal contratto stipulato tra il Comune di Pompei e la società Publiparking e che hanno condotto l’amministrazione comunale alla decisione di rescindere l’accordo.

 

A partire dal 20 luglio, la Publiparking avrà trenta giorni a disposizione per presentare eventuali memorie e/o controdeduzioni. La conclusione del procedimento avverrà nei successivi 30 giorni, salvo necessità di proroghe, nel corso dei quali verranno anche stabilite le eventuali penali a carico della società.