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18-11-2015 - Cronaca
Pompei, la Mensa dei Poveri “Papa Francesco” compie un anno
Gestita dal Sovrano Militare Ordine di Malta, ha cominciato a funzionare nel novembre 2014

Il 21 novembre 2014, apriva i battenti la mensa dei poveri “Papa Francesco”, gestita dal Sovrano Militare Ordine di Malta e ubicata presso la Casa del Pellegrino della città mariana. Intitolata al Santo Padre in occasione della sua visita a Pompei nel marzo scorso, offre quotidianamente ben cento pasti caldi ai senzatetto della città mariana e dei comuni vicini.

Nel tempo è diventata un vero e proprio punto di riferimento per i poveri che la frequentano. Qui trovano un clima sereno e familiare, ma soprattutto, ricevono un aiuto concreto alle tante difficoltà che incontrano nella vita di ogni giorno. Grazie alla generosità di tanti, soprattutto giovani, il Sovrano Militare Ordine di Malta, coordinato dalla dama Maria del Rosario Steardo, riesce a rispondere alle necessità di questi fratelli bisognosi.

Per festeggiare questo anniversario, sabato 21 novembre, alle 11.00, l’Arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo, presiederà la celebrazione eucaristica in Santuario, alla quale parteciperanno il Gran Priore di Napoli e Sicilia dello SMOM, Fra’ Luigi Naselli di Gela, il Cancelliere, Arturo Martucci, Marchese di Scarfizzi, e il Ricevitore, Umberto Maria Ferrari, Barone di Pantane. Inoltre, saranno presenti, oltre ai poveri della mensa, tutti i volontari e gli studenti del Liceo “E. Pascal”, impegnati nella distribuzione dei pasti.

In un anno di attività, il servizio di carità affidato alle cure dello SMOM ha cercato, in maniera costante, di offrire agli indigenti e alle famiglie che vi si rivolgono anche altri tipi di conforti. Sabato prossimo, 21 novembre, sarà, infatti, inaugurato anche il servizio docce. Inoltre, barbieri e parrucchieri della città hanno dato la loro disponibilità per offrire ai senzatetto il proprio lavoro. Lo SMOM si sta adoperando per fornire anche biancheria da bagno e un cambio di indumenti.

Questa iniziativa è in linea con quella analoga attiva in Vaticano, voluta proprio dal Santo Padre.