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01-12-2015 - Arte & Cultura
PATRIMONIO AL FUTURO di GIULIANO VOLPE | 4 dicembre ore 17, presentazione del libro al MANN di Napoli

Il saggio fornisce un contributo importante al dibattito attuale, nel quale stanno maturando
scelte determinanti in materia di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali, dalle quali
dipenderà il futuro stesso del patrimonio e la crescita sociale e culturale del nostro Paese.
Nella prefazione Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, scrive
che è necessario «superare contrapposizioni dogmatiche che sono figlie di una visione
ideologica e poco hanno a che vedere con la complessità della realtà: conservazione contro
valorizzazione, cultura contro turismo, pubblico contro privato».
Giuliano Volpe, con questo ‘manifesto’, offre idee e proposte innovative a tutto campo:
dall’affermazione di una concezione olistica del patrimonio culturale e del paesaggio alla formazione
dei giovani professionisti, dalla comunicazione alla gestione.
L’Autore propone pertanto una ‘alleanza degli innovatori’, dovunque essi siano, prescindendo dalle
appartenenze e dalle afferenze. C’è certamente bisogno urgente di risorse adeguate e dell’immissione
di nuovo personale qualificato. Ma serve soprattutto una grande volontà di cambiamento: l’Italia non
può più continuare a cullarsi sugli allori del passato, confondendo conservazione con conservatorismo.
Deve, al contrario, saper innovare una gloriosa tradizione e affrontare le sfide del nuovo millennio.
Solo così potrà affermare un suo nuovo ruolo nel contesto europeo e mondiale. Un obiettivo
irraggiungibile senza un patto tra patrimonio culturale e cittadini.
Il volume comprende in appendice le relazioni originali delle commissioni ministeriali e dei consigli più
recenti e importanti presieduti dall’Autore.
Giuliano Volpe è professore di archeologia all’Università di Foggia, di cui è stato rettore tra il 2008 e il
2013. Dirige da anni importanti scavi e ricognizioni archeologiche in Italia e all’estero. Coordina la Carta dei
Beni Culturali della Regione Puglia. È presidente della Società degli Archeologi Medievisti Italiani e della
Fondazione Apulia felix onlus. Dirige la rivista L’archeologo subacqueo e le collane Insulae Diomedeae e
Bibliotheca Archaeologica per Edipuglia. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui le monografie La
Daunia nell’età della romanizzazione (1990), Contadini pastori e mercanti nell’Apulia tardoantica (1996), Le
vie maestre (2013). È Presidente del Consiglio Superiore ‘Beni culturali e paesaggistici’ del MiBACT.