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18-09-2017 - Speciale
Usura e azzardo. A Pompei un Rosario per le vittime
Il 21 settembre, festa di San Matteo, il Santo Rosario delle 18.00, in Santuario, sarà rivolto alla Madonna perché assista i Volontari delle Fondazioni Antiusura e promuova la conversione degli usurai

~~Oltre 200 operatori volontari della Consulta Nazionale Fondazioni Antiusura “Giovanni Paolo II” parteciperanno, il 21 settembre alle 18.00, nel Santuario mariano, alla recita del Santo Rosario presieduta dal Presidente della Consulta, Monsignor Alberto D’Urso.
«Pregheremo la Madonna assieme ai Volontari della Consulta e delle Fondazioni Antiusura, affinché assista questi operatori nel loro lavoro e promuova la conversione degli usurai e di quanti in Italia sono responsabili della diffusione dell’azzardo che rende povera e disperata tanta gente». Questa l’intenzione di preghiera di Monsignor D’Urso e di quanti, assieme a lui, si ritroveranno in preghiera in Basilica nel giorno della Festa di San Matteo Apostolo ed Evangelista, Patrono delle Fondazioni Antiusura.
L’iniziativa scaturisce dalla lettura dei dati, sempre più allarmanti, su azzardo, estorsioni ed usura, strettamente connessi tra loro, che rovinano un numero crescente di persone e di famiglie. Per arginare il fenomeno, 22 anni fa nasce la Consulta Nazionale Antiusura, guidata oggi da Monsignor D’Urso, che nel tempo ha sostenuto chi è rimasto vittima di questa rete. «Secondo i dati della Consulta e non solo – ha dichiarato il Presidente – oggi c’è un vistoso incremento di vittime dell’usura e dell’azzardo. Le famiglie in condizioni di povertà assoluta in Italia sono circa 2 milioni e quelle in povertà relativa circa 3 milioni. A questi vanno aggiunti i “malati” d’azzardo, i giocatori patologici, che ammontano a 900mila, e i 2 milioni di giocatori a rischio». Il fenomeno, dunque, dilaga anche a causa di una crisi che, per molti, non accenna a diminuire e che costringe tanti ad una richiesta di denaro impossibile da restituire, poiché manca un impiego stabile.
Ma oltre al sostegno economico, garantito grazie anche al “Prestito della Speranza” istituito dalla Conferenza Episcopale Italiana e finalizzato a garantire prestiti bancari da concedere alle famiglie in difficoltà economica, importante è sostenere le famiglie con la preghiera. Dunque, con il Rosario in Santuario, si pregherà per i tanti ridotti in schiavitù dai debiti di gioco e dal bisogno impellente ma, soprattutto, per far sì che vittime e usurai intraprendano un percorso di riflessione e di preghiera nel quale dare un senso vero alla propria vita.