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18-09-2017 - Sport Basket
FRANCO DI SERGIO SI DIMETTE, PASQUALE FESTA NUOVO DIRETTORE SPORTIVO

~La Givova Scafati rende noto che Pasquale Festa sarà il nuovo direttore sportivo. Prenderà il posto del dimissionario Franco Di Sergio che, per motivi personali, ha deciso di lasciare l’incarico assunto questa estate, comunicando solo oggi la sua scelta ai vertici societari. Una decisione inaspettata quella del dirigente cilentano, che la società ha appreso con sorpresa e che si è vista costretta a ratificare a malincuore, per l’ottimo lavoro da lui fin qui svolto e per la qualità umana prima che professionale dell’uomo. La società ringrazia con fervore Franco Di Sergio per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune professionali e personali.
Dichiarazione dell’ex direttore sportivo Franco Di Sergio: «Con dispiacere e rammarico lascio l’incarico di direttore sportivo per motivi personali. A Scafati ho incontrato e conosciuto persone squisite, seri professionisti e persone esemplari. Ho trovato una società super organizzata, per la quale non saprei trovare che parole di elogio. Anche la squadra è di ottima caratura e sono certo che farà un percorso importante ed otterrà risultati altisonanti. Ringrazio Longobardi, Rossano e Acanfora per la stima e la fiducia accordatami, ma ora mi metterò a tifare Scafati da semplice spettatore, dopo una gradevole e piacevolissima esperienza, che mi ha fatto crescere molto come uomo e come professionista».
Il posto rimasto vacante da Franco Di Sergio, come detto, sarà impegnato da Pasquale Festa, che quindi farà ritorno nello staff tecnico gialloblù, dopo soli pochi mesi di assenza, avendo già occupato il medesimo incarico nella passata stagione agonistica. Ruolo, tra l’altro, già impegnato negli anni precedenti con la Cesarano Scafati, che ha accompagnato in una galoppata trionfale fino in serie B.
Dichiarazione del neo direttore sportivo Pasquale Festa: «Vale la pena iniziare da dove gli altri finirebbero. Sento innanzitutto il dover di ringraziare chi mi ha permesso di avere questa nuova opportunità, ovvero il patron Nello Longobardi, il presidente Alessandro Rossano ed il main sponsor Givova, nella persona di Giovanni Acanfora. Sono grato a loro per la nuova investitura, per la grande fiducia riposta nei miei confronti e soprattutto per gli sforzi che ogni anno accumulano per tener viva una piazza che ha bisogno di pallacanestro. Non nascondo l’emozione di far parte di questo progetto, ma in questo momento prevale in me l’entusiasmo e la voglia di crescere insieme ad uno staff e ad un gruppo di giocatori per me già speciale. Nonostante abbia già avuto l’onore di far parte di questa società, sono sicuro che il percorso stavolta sarà diverso rispetto all’ultimo. Ho già conosciuto i ragazzi che quest’anno vestiranno la stessa maglia che indossavo io quando da ragazzo ero sulle tribuna ogni domenica ed ho notato subito la loro competitività e smisurata voglia di vincere. Questa pre-season sta mandando segnali già importanti allo staff tecnico: la squadra è lunga, strutturata in base alle logiche di gioco di coach Perdichizzi e con caratteristiche funzionali e duttili. Credo che una squadra debba essere innanzitutto un grande gruppo, composto da ragazzi che stanno bene insieme sia in campo che fuori e la direzione intrapresa da agosto ad oggi è quella giusta. Da sempre Scafati porta avanti un’idea di centralità di pensiero che ci ha contraddistinto nel corso delle tante stagioni: insieme, uniti e "cazzuti" si può raggiungere qualsiasi risultato. Il trasporto emotivo sarà senza ombra di dubbio importante: sono scafatese fino al midollo, sono cresciuto come uomo sia sul parquet, sia sulle gradinate del PalaMangano, lo stesso che speriamo di avere a disposizione per la prossima stagione. Colgo l’occasione per invitare tutti gli amanti della pallacanestro a sottoscrivere l’abbonamento, con la speranza di vedere un palazzetto sempre pieno, ogni domenica. Sono convinto che i nostri giocatori non ci deluderanno e lo staff viaggerà esattamente sulla stessa lunghezza d’onda. Non vedo l’ora di iniziare!».