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10-10-2017 - Arte & Cultura
A Pompei si presenta una nuova biografia di Bartolo Longo
A parlare del libro di Mons. Antonio Illibato, il 13 ottobre, saranno, assieme all’Arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo, l’Arcivescovo di Assisi Domenico Sorrentino, lo storico Ugo Dovere e Angelo Scelzo, editorialista di “Avvenire” e de “Il Mat

~~“Bartolo Longo dal Salento a Pompei. La carità che fa nuova la storia” è il titolo del nuovo volume di Mons. Antonio Illibato dedicato al Beato Bartolo Longo, Fondatore del Santuario e della Nuova Pompei, che sarà presentato venerdì 13 ottobre, alle 17.30, presso la Sala Marianna De Fusco del Santuario.
A tracciare gli aspetti essenziali della biografia del Longo saranno Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, Mons. Domenico Sorrentino, Arcivescovo-Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Mons. Ugo Dovere, storico, e Angelo Scelzo, editorialista di “Avvenire” e de “Il Mattino”.
Il libro, edito dal Santuario di Pompei, nasce da una lunga e profonda indagine storica e culturale che segna una svolta nel campo delle biografie longhiane. «Il lavoro – come scrive l’Arcivescovo Caputo nell’introduzione – è frutto dell’inventariazione e del riordinamento dell’imponente archivio del Longo». La produzione di Mons. Illibato e soprattutto quest’ultimo volume costituiscono, di fatto, una summa dell’Opera di Pompei, un compendio che racconta la vicenda personale dell’avvocato pugliese e di quanto seppe realizzare a Valle di Pompei. L’opera, già dal titolo, mette in luce la poliedrica personalità del Longo, uomo d’intensa preghiera e di attività frenetica, che pose intelligenza e volontà al servizio del bene piantando l’Opera di Pompei, un’opera che tutto deve a Maria e della Vergine del Rosario porta il segno nell’anima e nelle pietre del suo vivere.
Il lavoro del sacerdote napoletano, dunque, come scrive ancora l’Arcivescovo di Pompei nella presentazione, è destinato a diventare «il nuovo e decisivo punto di riferimento nella straordinaria vicenda umana ed ecclesiale di un Fondatore e nella storia, unica ed irripetibile, di una città che ha visto trasformare in pietre d’angolo le intuizioni di carità e in monumenti della fede le preghiere di un laico».
 È un’immagine nuova di Bartolo Longo quella che emerge da queste pagine dell’appassionato Antonio Illibato, membro del Comitato scientifico della Rivista di Storia Sociale e Religiosa del Mezzogiorno Campania Sacra, già direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Napoli e autore di numerosi saggi e articoli di storia religiosa e dell’istruzione.