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02-12-2017 - Archeologia
La figura di Amedeo Maiuri al centro di un’intera giornata al Parco Archeologico di Ercolano 1 dicembre 2017


Ulteriore motivo di orgoglio per il Direttore è stata la presentazione del libro a cura di Domenico Camardo e Mario Notomista: “Ercolano 1927 – 1961. L’impresa archeologica di Amedeo Maiuri e l’esperimento della città museo” edito da L’Erma di Bretschneider. Il ringraziamento del direttore Sirano ai curatori “ricercatori del gruppo HCP che da anni lavorano con risultati di eccezionale rilevanza sulle tematiche storiche, archeologiche e legate alla conservazione del sito. Il tributo alla profondità della riflessione e all’impostazione della città data da HCP e dalla squadra che Packard ha messo in campo è stato reso dal Direttore Generale di Pompei, Massimo Osanna, che ringrazio per aver voluto pubblicare il volume dedicato all’impresa di Maiuri ad Ercolano come primo volume della nuova veste editoriale della collana di Studi e Ricerche del Parco Archeologico di Pompei. Una pubblicazione che rafforza e conferma la collaborazione e la complementarietà tra i due siti UNESCO dell’area vesuviana. ”
Alla presenza del Sottosegretario Antimo Cesaro e del Comune di Ercolano, e con la partecipazione del Prof. Andrew Wallace Hadrill, uno dei principali  ispiratori del progetto Packard ad Ercolano, si è svolta nella stessa giornata l’inaugurazione dell’ulteriore tappa della Mostra-percorso “Maiuri pop-up: Scavare”, ideali finestre che si aprono nel sito archeologico realizzate dal Parco Archeologico con l’Herculaneum Conservation Project. Interventi ispirati al lavoro di Maiuri, di cui quest’anno ricorre il 90° anniversario. I Pop Up sviluppano due tematiche: da un lato le ricerche e gli studi sugli aspetti storico archeologici, conservativi e museografici; dall’altro originali proposte di lettura dal mondo contemporaneo che sviluppano un ideale dialogo con l’impresa di Maiuri, grazie all’apporto di artisti come oggi avvenuto con Michele Iodice. Iodice ha ricreato idealmente nella bottega di Messenius Eunomus lo studio di Maiuri perché in questo spazio si esprimesse non solo il lavoro dell’archeologo, fatto di ricerca in biblioteca, ma anche di lavoro sul campo e fisico. A caratterizzare il percorso un fil rouge, un vero e proprio filo rosso di luce, luminoso e suggestivo a rappresentare la figura dell’archeologo Amedeo Maiuri ed il suo importante lavoro nel sito di Ercolano.
Dal Direttore i ringraziamenti a tutto il personale per la partecipazione corale per la buona riuscita del duplice evento, che ha di fatto riaperto il cantiere di Ercolano declinata al futuro,”il Parco oggi ha dimostrato capacità di sostenere un progetto culturale innovativo e di ricevere grandi eventi rivolti ad una platea composta da un pubblico potenzialmente molto più ampio di quanto non sia stato fatto nel passato accrescendo nel contempo la qualità  al mondo culturale e di ampliamento della fruizione del sito”.
Ringraziamenti rivolti anche al MAV (Museo Archeologico Virtuale) per il supporto multimediale e all'Istituto Tilgher che, nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, ha egregiamente collaborato all’ospitalità con le classi di sala, accoglienza turistica e cucina.
Alla giornata, seguita da un folto pubblico, hanno partecipato anche l’avv. Michele Barbieri e consorte, Presidente della Fondazione Istituto Packard per i Beni Culturali.