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23-04-2018 - Speciale
Pompei, studenti in marcia per la Pace e l’Accoglienza
Il 27 aprile, gli studenti delle scuole cittadine e dei comuni vicini si ritroveranno sul sagrato della Basilica mariana per lanciare il loro messaggio di Pace

~~Saranno più di 1500 gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Pompei e dei comuni vicini che, venerdì 27 aprile, sfileranno per le strade della città, inneggiando alla pace.
Il corteo che animerà la XXIII Giornata della Pace, ispirata quest’anno al tema “La pace è accoglienza” e organizzata dal Centro Educativo “Bartolo Longo”, diretto da Fratel Filippo Rizzo, coordinatore della manifestazione, partirà intorno alle 9.30 dal Centro, snodandosi, poi, per la strade principali della città e raggiungere, infine, il sagrato del Santuario. Qui, il fiume di studenti si fermerà per condividere un momento di riflessione davanti alla Facciata del Tempio mariano, dedicata, per volere del Fondatore Bartolo Longo, proprio alla Pace Universale.
Ad attendere i bambini e i ragazzi ci sarà l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, che darà il suo messaggio di pace. Qui si svolgerà il tradizionale volo delle colombe e l’apposizione, grazie ai vigili del Fuoco, della corona di rose, benedetta dall’Arcivescovo, ai piedi della statua della Madonna posta in cima alla Facciata e il lancio di petali di rose dal Campanile.
Poi, gli studenti si rimetteranno in marcia per raggiungere nuovamente il Centro Educativo e, sul solco tracciato dall’avvocato santo, proclamato Beato il 26 ottobre del 1980 da San Giovanni Paolo II, dopo aver speso la sua vita a favore degli ultimi e degli emarginati, chiederanno più diritti e solidarietà per i migranti, chiederanno di porre fine alla violenza sulle donne, chiederanno di non dimenticare le tante morti provocate dalle guerre, auspicheranno pace e fraternità tra i popoli.
Ad accompagnare il corteo degli studenti saranno le Bande musicali, i gruppi folk e le majorettes dei comuni di appartenenza delle diverse scuole che prenderanno parte alla manifestazione.
Chiamati a realizzare striscioni, spettacoli, balli e canti per un progetto comune, i ragazzi si esibiranno, infine, sul palco allestito per l’occasione nel chiostro del Centro Bartolo Longo.