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11-05-2018 - Speciale
Pompei: Il viaggio di solidarietà della Nave del Cuore
Il 16 maggio salperà dalla Capitaneria di Porto di Castellammare la nave con a bordo i ragazzi ospiti delle Opere di Carità del Santuario di Pompei. I giovani, solcando il mare della Penisola Sorrentina, saranno ambasciatori di speranza

~~Un piccolo viaggio in nave per mettere nuovamente al centro le storie di ragazzi e adolescenti difficili, mostrando a tutti come da situazioni disagiate possano nascere delle opportunità. Questo lo scopo della manifestazione “La Nave del Cuore”, che si terrà il 16 maggio, organizzata dal Centro Educativo “Bartolo Longo” del Santuario di Pompei.
L’appuntamento è per le 14.30 alla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia (Na), per salpare alla volta di Sorrento. Qui i bambini e i ragazzi ospiti delle Opere di Carità del Santuario mariano saranno accolti dal Complesso Bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei” del Centro Educativo, dalla banda “Mosè Mascolo” di Sant’Antonio Abate (Na), dalla banda “I corallini” di Torre del Greco (Na), e dal gruppo di majorettes “Le sailors”, per un momento di festa al quale parteciperanno anche l’Arcivescovo di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, e il comandante della Capitaneria di Porto, Guglielmo Cassone.
Poi, la partenza per Sorrento. Sulla nave, offerta da Alilauro Gruson, saliranno i ragazzi del Centro Bartolo Longo, del Centro Educativo Beata Vergine del Rosario, delle altre Opere di Carità del Santuario e delle parrocchie della città. Ad accoglierli, i sindaci dei comuni della Penisola e i rappresentanti di altre istituzioni, ai quali i ragazzi del Centro doneranno una ceramica realizzata a mano, sui cui sono raffigurati la Madonna di Pompei, il Beato Bartolo Longo e la Nave del Cuore, in ricordo della giornata.
«Questo pomeriggio in nave - ha detto Fratel Filippo Rizzo, direttore del Centro Bartolo Longo e organizzatore della manifestazione - in continuità con il carisma del nostro Fondatore Bartolo Longo, è un modo per regalare ai ragazzi un momento di divertimento ma anche per ricordare sempre, a tutti, che a Pompei la carità non conosce soste».
L’evento, giunto alla terza edizione, vuole rinnovare il dialogo con le famiglie e le istituzioni, diffondendo esempi e storie positive, per dare voce a una generazione troppo spesso inascoltata, specie se inserita in contesti marginali e difficili, come le periferie delle nostre città.