DETTAGLIO NEWS
21-11-2018 - Cronaca
SALERNO - ALLEANZA DELLE COOPERATIVE DELLA CAMPANIA: SCARSA ATTENZIONE ALL’EDILIZIA SOCIALE
L’Alleanza delle Cooperative della Campania – settore Abitazione – incalza il Comune per i ritardi ingiustificati nell’assegnazione delle aree destinate all’edilizia sociale alle cooperative

Salerno 21 Novembre 2018 – Ancora silenzio da parte del Comune di Salerno sul fronte dell’edilizia sociale e sull’assegnazione delle aree cittadine da affidare alle cooperative, in graduatoria ormai dal 2009. A pagare sono coloro che non possono accedere al libero mercato, le imprese cooperative interessate e le politiche abitative cittadine. Il Comune, infatti, ha destinato parte di quei lotti per la realizzazione di un nuovo ospedale, disattendendo legittime aspettative.

L’Alleanza delle Cooperative della Campania, attraverso i rappresentanti del settore Abitazione Aldo Carbone, Antonio Gesummaria e Mario Catalano, interviene nuovamente sul punto:


Dopo gli innumerevoli e vani richiami all’amministrazione comunale di procedere all’assegnazione delle aree destinate all’edilizia sociale alle cooperative secondo la graduatoria definitiva, la situazione va appesantendosi a causa della mancanza di un confronto più volte richiesto. Continuiamo ad assistere ad investimenti immobiliari privati, destinati a categorie agiate di cittadini. Non è stata neanche considerata la proposta di utilizzare gli immobili del patrimonio comunale in disuso per destinarli all’edilizia residenziale sociale”.

E conclude l’Alleanza delle Cooperative della Campania - settore Abitazione:

La proposta delle Organizzazioni di rappresentanza delle cooperative è di favorire iniziative edilizie in grado di assicurare qualità, sostenibilità e coesione sociale. Abbiamo l’urgenza di rispondere alle richieste delle fasce deboli, individuando nuove modalità di abitare, di lavorare, di incontrarsi, di fruire dei servizi, di utilizzare il tempo ed i luoghi, superando i vecchi schemi statici dei quartieri dormitorio. Salerno è conosciuta e pubblicizzata quale città dell’accoglienza, ed è tale, evidentemente per molti, ma non per tutti”.