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21-01-2013 - Cronaca
La musica dei ragazzi del “Bartolo Longo” sbarca sull’isolotto di Nisida
Mercoledì 23 gennaio, il Santuario di Pompei porterà il suo messaggio di speranza ai giovani detenuti

I giovani strumentisti del Complesso Bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei” varcheranno, con la loro musica, le porte dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida. Mercoledì 23 gennaio, infatti, accompagnati da Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato e Delegato Pontificio della città mariana, e da Fratel Filippo Rizzo, Coordinatore delle attività del Centro di Accoglienza Oratoriale Semiresidenziale “Bartolo Longo”, dove ha sede il complesso musicale, i ragazzi di Pompei incontreranno i loro coetanei detenuti.

La visita al Penitenziario di Nisida è un evento che si ripete ormai da alcuni anni e offre a questi ragazzi l’opportunità di conoscere le reciproche diverse realtà. I giovani del “Bartolo Longo”, inoltre, con le loro melodie, frutto di un lungo e costante impegno, promuoveranno il messaggio positivo che la vita è una preziosa opportunità se sai rispettarne le regole e hai stima di te stesso e degli altri.

Ad aprire le porte della struttura sarà il dott. Gianluca Guida, che dirige il Penitenziario da circa vent’anni, e che, assieme al cappellano, Don Fabio De Luca, mostrerà a Mons. Caputo e ai ragazzi di Pompei come si svolge la vita all’interno dell’Istituto, dove il percorso di recupero sociale prevede anche l’apprendimento di diverse arti e mestieri: dalla lavorazione della ceramica, alla costruzione di manufatti in legno e a lezioni di cucina.

All’incontro sarà presente anche Mons. Gennaro Pascarella, Vescovo di Pozzuoli, nella cui diocesi si trova il penitenziario, e una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Pompei che donerà un Crest, simbolo della città.

Completi sportivi, palloni e dolci saranno, invece, offerti dal Santuario che, come tradizione, porterà in dono a tutti i ragazzi di Nisida anche corone del Rosario, calendari e quadri raffiguranti la Vergine di Pompei.