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07-03-2013 - Arte & Cultura
BOSCOREALE: SARA’ PRESENTATO VENERDI’ 15 MARZO IL SAGGIO DI CARLO AVVISATI “Gli Ori di Boscoreale”

Sarà Stefano De Caro, archeologo di fama internazionale, già direttore generale delle Antichità (è  la denominazione del settore Archeologia del Ministero per i Beni culturali), e attuale direttore generale dell’Iccromm  (International Centre for the study of preservation and restoration of cultural property, fondato nel 1959 sotto l'egida dell'Unesco) a presentare, venerdì 15 marzo, alle ore 17,30, nella sala giunta del Palazzo comunale, il saggio di Carlo Avvisati «Gli Ori di Boscoreale», patrocinato dal Comune.

Il libro di Avvisati, saggista e giornalista de «Il Mattino», svela tutti i particolari sulle vicende che alla fine del 1800 videro il rinvenimento, l’espatrio e la vendita a Parigi dei gioielli e delle monete d’oro trovate dall’avvocato Vincenzo De Prisco in un fondo di sua proprietà: la villa rustica d’epoca romana detta «la Pisanella».

Si tratta di otto pezzi d’oro: una collana a due catene, ciascuna lunga 1,5 metri; due orecchini con castoni; un anello; quattro bracciali: due serpentiformi e due a semisfere, e 1300 monete d’oro, fior di conio, raffiguranti gli imperatori da Augusto a Domiziano. Il colore “caldo” di quell’oro, dovuto alle ossidazioni causate dai gas bollenti espulsi durante l’eruzione del 79 d.C.,  secondo alcuni numismatici viene utilizzato per descrive una “simile colorazione su qualsiasi oro romano“.

 Oltre agli ori vengono descritti, con dovizia di particolari, i fatti che videro anche l’espatrio e la vendita delle argenterie colà rinvenute. Si tratta di  108 pezzi d’argento, in massima parte da mensa, finemente cesellati, il cui peso è pari a circa 30 chilogrammi, sette in più del tesoro d’argenterie del Menandro, trovato a Pompei.

Il saggio, che è prefato dall’archeologa Grete Stefani, direttore degli scavi di Pompei, è riccamente illustrato con foto d’epoca e con immagini inedite dei personaggi che furono artefici del rinvenimento e della compravendita

“Il libro – sottolinea il Commissario Straordinario Michele Capomacchia – è solo il primo passo di un progetto più ambizioso avviato per rilanciare il territorio e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani boschesi”.

“Ambiente Reale – ha rimarcato il direttore generale Anna Improta – è lieta di sponsorizzare un’opera che tratteggia la storia e le origini culturali della civiltà di Boscoreale, testimonianza utile agli studiosi  e ancora più ai cittadini per apprezzare i tesori del proprio territorio”.