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30-05-2013 - Arte & Cultura
Regina Schrecker selezionata dal Museo Macia per la Mostra a Palazzo Merati a Venezia - in concomitanza con la 55. Biennale

Essere selezionata a un Museo della levatura del Museo Macia, per un’amante dell’arte come, me è uno dei più grandi onori che potessi avere. I miei “schizzi” piacciono ad un Museo? Incredibile ma vero … Chi l’ avrebbe mai detto quando da giovanissima ho intrapreso l’affascinante strada della moda …


La mia vita professionale inizia da giovanissima come top model, quando sfilo sulle mitiche passerelle dei grandi maestri dell'alta moda a Roma e a Parigi e naturalmente su quella davvero internazionale della Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze.

Mi sento mitteleuropea per formazione e background culturale, cosmopolita ed internazionale per educazione, artista per tradizione ed eredità familiare. Ed è in Italia, a Firenze, che scopro la mia vera, grande passione: fare la stilista di moda!

Certo, nel magico mondo della moda ero già entrata: durante il primo anno di studio alla Cattolica a Milano (indirizzo lingue, storia dell'Arte e del teatro) ero stata "scoperta" come modella, avevo "debuttato" in RAI per molti indimenticabili "caroselli" a fianco di Johnny Dorelli, Enzo Jannacci, Walter Chiari e tanti altri attori, ero stata eletta Lady Universe e, dopo qualche anno vissuto intensamente sotto le luci della ribalta, avevo osato fare il grande salto da "oggetto" a "soggetto" e mi sono tuffata nella moda come creatrice: così è cominciato il mio esordio di free-lance fashion designer.

La mia moda, lanciata come griffe nel 1980, raggiunge in poco tempo i massimi livelli: è una moda per la donna-donna, sicura, sofisticata ma sportiva, raffinata eppure semplice, una moda "glamour", per sognare . comincio a creare anche la moda maschile, immaginata per il compagno ideale della mia donna, per il suo "complice" nella vita.

Divento ben presto una delle giovani speranze della moda italiana: la mia personalissima espressione della moda è creata per chi non vuole solo "apparire" ma vivere la moda come un "modo di essere" e di esprimere le proprie scelte. È un modello del vestire anticonformista, modernissimo ma ricco delle suggestioni legate alle antiche tradizioni, una moda all'avanguardia e sempre raffinata.

Nel 1983, di passaggio a New York, ritrovo l'amico di sempre, il grande pop artist Andy Warhol, vero simbolo della trasgressione. Mi dedica in ricordo della nostra amicizia una straordinaria coppia di ritratti che diventano le "icone" della mia griffe, mi fotografa per la copertina della rivista cult INTERVIEW e poi, insieme ad un gruppo di amici molto "trendy" della scena artistica-culturale più in vista del momento, assiste alla mia sfilata di Milanoe, e, la stessa sera, diventa la "star" indiscussa di una serata molto "glamorous" organizzata dalla mia maison in suo onore nel privé del fashion restaurant EL TOULA (vedi "I DIARI" di Andy Warhol).

Può sembrare un difetto, ma io sono una di quelle persone che devono sempre misurarsi con delle sfide nuove, e, nell'85 chiedo ad Arnaldo Pomodoro di "scolpire" la bottiglietta del mio profumo: la forma della scultura, triangolare, ricorda la piramide e tutti i suoi segreti e misteri .. e l'essenza è fantastica, preziosa, e lascia letteralmente "senza fiato"!

Continuo ad esprimermi con la moda: la maglieria sperimentale, il pret-à-porter elegante, i vestiti da sera molto particolari, la pelletteria sofisticata . disegno una linea di jeans d'autore, passo dagli orologi, le cravatte e i foulards agli occhiali da sole, sfioro l'intimo ed i costumi da bagno fino agli oggetti d'arredamento e la linea per la casa . e tutto riflette il mio stile dove lusso e funzionalità si mescolano, si fondono e diventano tutt'uno. Spesso sono invitata a tenere conferenze o a partecipare a delle tavole rotonde all'Estero, in rappresentanza della nuova generazione degli stilisti italiani e del sistema-moda, per conto dell'ICE o dell'Associazione MAGLIECALZE, a Londra, Berlino, Colonia, Monaco. il "made in Italy" è sempre stato d'importanza vitale per me; solo così potevo veramente sperimentare con i diversi materiali (una mia caratteristica che resiste nel tempo ..!), e cercare di "rubare" qualche prezioso segreto gelosamente custodito dai nostri bravissimi e fantasiosi artigiani/artisti!

Negli anni '90, anni del "minimalismo della moda", mi sono dedicata molto ai mercati "nuovi", i paesi dell'Est e dell'Oriente, e sono una delle prime griffe che hanno portato il messaggio della moda italiana in paesi come la Russia, l'Ukraina, la Repubblica Ceca, il Giappone e la Cina fino ad Ulaan Baator, capitale della sperduta Mongolia.

Nel 1995 ricevo la prestigiosa Mela d'Oro della Fondazione Marisa Bellisario, premio assegnato alle donne che si distinguono per l'impulso dato con costante successo all'imprenditoria italiana.

Come presidente dell'Associazione Firenze-Giappone promuovo, dal 1990 in poi, in collaborazione con il Comune di Firenze, vari eventi culturali di grande rilievo, che interessano particolarmente le città gemellate Firenze e Kyoto.

Nel 2000 mi si presenta una nuova, stimolante sfida: la creazione di costumi teatrali tra cui spicca "Madama Butterfly", opera lirica presentata al Festival Puccini di Torre del Lago e successivamente in tournée mondiale fino a rappresentare l'Italia all'Expò Internazionale di Aichi/Nagoya (Giappone 2005).

Ormai diventata una firma a 360 gradi, e per soddisfare un pubblico sempre più vasto, nel 2005 vede la luce la linea Regina Schrecker "junior", una moda spiritosa per i più piccoli, monelli e principessine, anch'essa tipica del mio mix tra eleganza e trasgressione.

Sempre nel 2005 nasce anche la nuova linea "sposa", e presento la linea di abiti straordinari, tutti fatti a mano, e naturalmente "made in Italy" con un'esclusiva sfilata nell'antico tempio buddista zen Kodai-Ji di Kyoto in occasione del 40° anniversario del gemellaggio tra Firenze e Kyoto.

I primi 3 mesi del 2006 mi vedono impegnata a disegnare i costumi fantastici per l'opera medioevale "Snow White"(Biancaneve), un progetto formativo della Provincia di Firenze, del Maggio Musicale Fiorentino e della Syracuse University di New York, presentata in prima mondiale presso il Piccolo del Teatro Comunale di Firenze.

Sempre nel 2006 ricevo il premio "Profilo Donna" a Modena.

Il 14 febbraio 2007, come per chiudere un cerchio magico, inauguro al Rondò di Bacco di Palazzo Pitti un ciclo di conferenze dedicato ai "Grandi della Moda", ed è lì, in quella sede dove anni prima avevo sfilato prima come mannequin e poi con le prime collezioni come creatrice di moda, che io, forse per la prima volta nella mia carriera, decido di "raccontarmi", di far partecipare il numeroso pubblico alle varie tappe finora raggiunte .

Il 2008 vede riconfermato il mio grande interesse per "vestire" la Casa, con articoli glamour, raffinati e "made in Italy". Presento la nuova collezione nel mese di febbraio alla Fortezza da Basso, storica sede delle esposizioni internazionali a Firenze, collezione che si chiama REGINA SCHRECKER home LUXURY COLLECTION.