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09-05-2012 - Cronaca
POMPEI: PROTOCOLLO DI INTESA DUE CITTA’, UN UNICO FIUME: IL SARNO” .TRA I COMUNI DI POMPEI E SARNO

Premesso

  • che lo stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni, per missione istituzionale, ex art 1 comma 3 del codice dei beni culturali di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale presente sul proprio territorio e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione assolvendo alle relative funzioni in ragione delle rispettive proprietà;
  • che, in particolare, le città di Sarno e Pompei hanno in comune diversi fattori di complementarietà determinati da un elemento naturale quale il fiume Sarno e sono ricomprese nell’ambito della perimetrazione dell’ente parco regionale del Fiume Sarno;
  • che il Fiume Sarno ha da sempre rappresentato per le due città un importante elemento di unione storico-geografico intorno a cui ruotava tutta l’economia dell’area, costituendo di fatto il mezzo di comunicazione tra l’entroterra e il mare;
  • che il Fiume ha altresì svolto un ruolo importantissimo per l’approvvigionamento idrico dell’antica città di Pompei come dimostrano anche alcuni raffigurazioni parietali nella casa del Larario del Sarno,  nelle terme del Sarno, nel Macellum e nella casa del Labirinto;
  • che nell’entroterra del Fiume è stato rinvenuto un importante abitato protostorico di una popolazione indigena osca indicata con il nome di Sarrasti a Longola di Poggiomarino;
  • che tale ritrovamento, unitamente ad altri scavi ed importanti ritrovamenti effettuati lungo il fiume quale il villaggio in località Affrontata dello specchio di Sarno che si trova alla confluenza del Rio Foce e Palazzo, offre l’occasione di indagare le fasi storiche che precedono la fondazione di Pompei e i primi insediamenti nella città di Sarno;
  • che pochi altri posti al mondo possono vantare una qualità e quantità di resti antichi rinvenuti lungo il Fiume dall’età del Ferro all’epoca romana;
  • che, in particolare, il sito di Pompei, entrato a far parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, nel primo decennio del nuovo millennio è stato visitato costantemente da oltre due milioni di persone all'anno, è risultato essere nel 2009 il secondo monumento italiano per visite, preceduto solo dai Musei Vaticani, ma primo per quanto riguarda l'aspetto puramente archeologico;
  • che Sarno, a sua volta, è una località che vanta un patrimonio storico artistico ed archeologico di grande pregio e bellezza ed è sede nel palazzo settecentesco della famiglia Ungaro del “Museo archeologico nazionale della valle del Sarno” che custodisce preziosi reperti che vanno dalla preistoria all’età romana;
  • che oltre al museo, la città di Sarno conserva, in località Foce, i resti del teatro ellenistico- romano in tufo grigio risalente al II sec. a.C., l’importante insediamento abitativo Medioevale di Terravecchia, alla cui sommità spicca il Castello con le sue torri aragonesi e normanne;
  • che entrambe le città hanno importanti elementi in comune:
    1. sono ambedue collegate da una rete ferroviaria e viaria di facile accesso e fruibilità e distano tra loro pochi chilometri;
    2. sono centri di commercio e sedi di importanti servizi la cui erogazione soddisfa anche i comuni limitrofi;
    3. sono entrambe dotate di strutture ricettive turistiche alberghiere capaci di

accogliere un bacino di utenza che abbraccia l’ambito delle province di Salerno e Napoli;

  1. che inoltre le città sono sedi di istituti scolastici di ogni ordine e grado la cui popolazione studentesca rappresenta in modo considerevole entrambe le province.                                            

CONSIDERATO INOLTRE

  • che le città di Pompei e Sarno hanno tra i loro obiettivi quello di realizzare un progetto di promozione culturale del proprio patrimonio archeologico anche attraverso la consapevolezza che è indispensabile innescare un meccanismo virtuoso del settore turistico, ovvero azioni comuni capaci di mettere a sistema le risorse, creare una rete di servizi di qualità, tutelare e promuovere il territorio;
  • che per tale importante obiettivo è necessario concordare azioni comuni e condivise tra le parti finalizzate:
    1. all’attivazione di una sezione didattica museale;
    2. all’organizzazione di campagne di scavo archeologico;
    3. all’individuazione di percorsi tematici (miti, leggende, religione, folklore, arte culinaria, ecc.);
    4. alla programmazione di seminari e attività di laboratorio;
  • che nell’ambito di tali obiettivi è necessario inoltre programmare, promuovere e realizzare eventi di alta valenza culturale (mostre tematiche, rappresentazioni teatrali, convegni, conferenze, ecc.) anche a carattere periodico, ritenendo di notevole rilevanza strategica la programmazione delle azioni e delle iniziative tese a richiamare l’attenzione sull’offerta culturale e turistica nazionale ed internazionale;
  • che è importante altresì sviluppare un piano di comunicazione tra le due città che valorizzi al massimo le eccellenze culinarie incastonate nella rete dei servizi e dell’ospitalità come le numerose strutture turistico ricettive e il comparto ristorativo, finalizzate alla creazione di un’offerta integrata di servizi e prodotti legata al turismo enogastronomico e all’ambiente;
  • che le parti si pongono inoltre, quale obiettivo finale, la costituzione di un Distretto Culturale che preveda la partecipazione di altre istituzioni, politiche e culturali, per ampliare un progetto di sviluppo del territorio sorto lungo il fiume Sarno, così come hanno fatto, in maniera illuminante ed efficace, le generazioni che ci hanno preceduto. 

Tutto ciò premesso e considerato, si conviene e si sottoscrive fra le istituzioni interessate il seguente Protocollo d’Intesa:

Art.1

Premessa

Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo d’Intesa.

Art.2

Oggetto del Protocollo d’Intesa

Le parti si impegnano a garantire il perseguimento di tutti gli obiettivi e le iniziative finalizzate a garantire la tutela e la valorizzazione delle presenze monumentali archeologiche e a contribuire ad arricchire il confronto culturale tra le due città.

Il Protocollo d’Intesa viene stipulato nell’ambito delle rispettive competenze degli enti stipulanti al fine di attuare gli interventi e le azioni necessarie all’attivazione dei seguenti interventi materiali ed immateriali, coordinandone le attività e formulando indirizzi per :

  1. definire il progetto di promozione culturale dei siti archeologici;
  2. realizzazione delle sezioni didattiche con allestimenti relativi anche a collezioni archeologiche e civiche;
  3. curare e gestire mostre tematiche, rappresentazioni teatrali, convegni, conferenze, campagne di scavo e seminari;
  4. promuovere e diffondere le attività condivise utilizzando ogni forma di comunicazione e divulgazione.

 

Art.3

Impegni dei soggetti sottoscrittori del Protocollo d’Intesa

Con il  presente Protocollo d’Intesa le Parti:

  1. condividono ed approvano la proposta di progetto.
  2. riconoscono il Comune di Pompei quale Soggetto Capofila della costituenda aggregazione e referente nei confronti dei terzi.
  3. si impegnano a promuovere la realizzazione del progetto assicurando sia il patrocinio morale dell’iniziativa che il partenariato per eventuali candidature a finanziamenti e contributi per la realizzazione dello stesso.
  4. stabiliscono che il soggetto Capofila curerà tutti gli adempimenti amministrativi e finanziari connessi alla realizzazione e rendicontazione del progetto.
  5. le città di Pompei e Sarno si riservano di definire in appositi protocolli le procedure e le finalità di convenzione con Istituti Universitari Italiani e Stranieri per programmi di scavi e ricerche scientifiche e per la pubblicazione dei risultati delle indagini.

                                                                     Art.4

                      Approvazione, pubblicazione, effetti, decadenza e durata

Il presente Protocollo d’Intesa viene sottoscritto per approvazione dai legali rappresentanti delle parti interessate ed ha durata di anni cinque a decorrere dalla data di sottoscrizione.

Qualsiasi inosservanza di quanto stabilito dalle parti costituirà motivo di risoluzione.

Il Protocollo d’Intesa si intende tacitamente rinnovato, salvo che una delle parti non intenda recedere dandone comunicazione all’altra con lettera A.R. tre mesi prima della scadenza.

Letto,approvato e sottoscritto.

        Pompei, 09 maggio 2012                              Assessore Comune di Sarno

                                                                                  Avv. Filomena Amato

 

Comune di Pompei                                                 Comune di Sarno

Il Sindaco Avv. Claudio D’Alessio                           Il V. Sindaco  Dr. Francesco Squillante