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08-11-2013 - Arte & Cultura
Il 15 novembre si chiude la 2seconda fermata napoletana di Divieto di affissione. Giovani avanguardie del sud del mondo

Giunge al termine, a circa un anno dall’inaugurazione, la 2seconda fermata napoletana di Divieto di affissione. Giovani avanguardie del sud del mondo, mostra collettiva e itinerante curata da Giuliana Ippolito, direttrice artistica della galleria Numen Arti Contemporanee di Benevento, e ospitata a Napoli negli spazi dello Zeta Studio degli architetti Francesca Faraone e Giuliano Andrea Dell’Uva, in via Bisignano, 59.

 

La collettiva ha visto protagonisti Gema Ruperez Alonso, Barbara Bonfilio, Dario De Cristofaro, Francesca Manetta, Monticelli & Pagone, Antonella Romano, Stella Tasca, sette giovani artisti del Sud (un sud non solo italiano) che si sono interrogati sul tema del corpo e della fisicità, esponendo opere eterogenee nella tecnica eppur legate tra loro dal filo rosso della materialità. Opere che si sono adattate all’ambiente nel quale erano ospitate, e che anzi da esso hanno acquisito nuova luce, imprimendogli una nuova fisionomia. Ed era questo soprattutto lo scopo della curatrice Giuliana Ippolito, che da due anni segue il progetto Divieto di affissione: osservare quanto un’opera d’arte possa trasformare lo spazio in cui è esposta, un ambiente completamente diverso dal canonico museo o galleria, e quanto il suo significato o fine possa essere a sua volta modificato dall’influenza del luogo in cui “abita”. Da qui la scelta di studi professionali come spazi espositivi: dopo Zeta Studio, infatti la terza fermata del progetto è attualmente ospitata dalla Chiaia Dental Clinic di Enrico Cerchione, in Via Chiaia, 184.

 

Divieto di affissione. Giovani avanguardie del sud del mondo è un progetto della galleria d’arte Numen Arti Contemporanee di Benevento che nei prossimi mesi ospiterà le mostre di Masha Trotzky Knyazeva ( vernissage il 30 novembre) e di Barbara Bonfilio (vernissage il prossimo 25 gennaio). Da gennaio 2014 partirà anche il progetto di una residenza per artisti stranieri nelle immediate vicinanze della galleria.

Visi di donne, corpi femminili distesi nei boschi, radiografie in bianco e nero in contrasto con foglie e fiori colorati, fili di ferro a creare forme sospese. Fisicità e immaterialità. Colore e bianco. Il corpo e i suoi contrasti tra reale e mentale. Trasparenze e opacità. I sette artisti protagonisti di Divieto di affissione, danno vita ad una riflessione sulla corporeità, partendo da materiali eterogenei come fil di ferro e plexiglass e impiegando tecniche diverse tra loro come fotografia, pittura, disegno e installazioni. La fisicità è al centro di ogni opera, il corpo umano, se non direttamente rappresentato, viene evocato o, paradossalmente, smaterializzato. La pelle lucida e la sinuosità di un pesce, vengono azzerate dall’uso del fil di ferro per disegnarne la fisionomia. Un corpo di donna immerso in un bosco diventa trasparente nel gioco dei contrasti. Radiografie di busti che nascono dall’erba finta rimandano ad un legame tra il reale e l’irreale.

Gema Ruperez Alonso, Barbara Bonfilio, Dario De Cristofaro, Francesca Manetta, Monticelli & Pagone, Antonella Romano, Stella Tasca, sono tutti giovani artisti del Sud: il Sud d’Italia, d’Europa; un Sud che non risponde ad una collocazione geografica, ma che è diventato soprattutto un vero e proprio stile di vita. L’arte diviene quindi occasione di riscatto di un unico, esteso Meridione, che attraverso questa esposizione itinerante può essere scoperto e apprezzato quanto merita. 

Sette artisti del Sud che, seppur con esperienze diverse alle spalle e con diverse tipologie di approccio all’arte, hanno accettato l’invito della galleria Numen di Benevento e della sua curatrice Giuliana Ippolito, da sempre al lavoro per offrire una vetrina ai giovani talenti, a confrontarsi e a interrogarsi sulle idee di materialità e spazialità.

In Divieto di affissione, infatti, la riflessione sul corpo si fa opera d’arte e cerca un suo spazio. Uno spazio che non sia costrittivo, monotono ed elitario, come può esserlo lo spazio di una sala museale, ma quotidiano e lavorativo. Uno spazio di confronto e scambio capace di trasformare in altro l’opera stessa. Per questo motivo, anche la 2seconda fermata di Divieto di affissione. Giovani avanguardie del sud del mondo, un progetto della galleria d’arte Numen Arti Contemporanee di Benevento, si è svolta in uno studio professionale come già successo per la prima fermata inaugurata nel luglio del 2011 a Roma, presso lo Studio legale di Diritto amministrativo del Prof. Gennaro Terracciano, in Largo Arenula, 34, e per il primo appuntamento a Napoli nel dicembre dello stesso anno, ospitato presso lo Studio di architettura e risorse umane Koan Russo di Pierluigi Russo e Silvana Totaro sito in via Crispi, 30.